Accoglienza

Accettazione della pluralità del modo di essere nel mondo.
Consapevolezza della nostra parzialità.
Con la consapevolezza delle nostre reazioni, emozioni e bisogni, riusciamo a non assolutizzare il nostro punto di vista (ecco la nostra parzialità) e fare spazio per quello dell’altro.

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Sostegno nel gruppo

Sostegno emotivo nasce inizialmente nel fluire libero delle emozioni (funzione catartica) poi dal senso di appartenenza e di affiliazione che si viene via via a costruire.
Sostegno concreto si trova nello scambio di informazioni che possono  riguardare pratiche burocratiche, servizi a cui rivolgersi, attività formative o ricreative promosse dalle pubbliche amministrazioni, ecc..
Nel gruppo l’aiuto pratico  è pure nel  prendersi del tempo per sé, per bisogno di sollievo o protezione, per recuperare energie.

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Riconoscimento

L’altro diventa fonte di rispecchiamento per sé.
Riemerge e si delinea l’identità propria e dell’altro,  si torna ad osservare con sguardo realistico ai propri limiti e ci si riappropria delle risorse perse e dei punti di forza.
Poter partire dalle risorse esistenti significa individuare quali futuri desiderabili perseguire (questo è il senso di una progettazione valoriale).

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Cambiamento

Il gruppo è proteso al cambiamento a favore di uno stile di vita  sano ed efficace.
Cambiamento nelle proprie visioni dell’essere nel mondo, nelle strategie educative, nelle abilità comunicative, nelle relazioni con l’altro, ma anche nelle pratiche quotidiane: alimentazione sana, attività fisica, igiene e cura di sé, adempimento ai compiti burocratici.
Riappropriarsi di uno sguardo realistico della realtà più aderente ai bisogni propri e altrui, si tratta in sostanza di un aumento dell’autonomia e della libertà di scelte e possibilità.

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Responsabilità personale (empowerment)

“La responsabilità è un valore su cui investire, sempre”.
Il partecipante del gruppo diventa protagonista del proprio benessere,
assume un ruolo attivo su ciò che riguarda la cura della sua salute.
Il gruppo promuove e sostiene la responsabilità personale perché al contrario della delega essa  restituisce dignità alla persona.
Tornare ad essere protagonisti della propria vita significa recuperare competenze, un senso di sé, un ruolo, dei legami e  un  riconoscimento sociale.